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IL MERAVIGLIOSO MONDO DI MILLY 4
post pubblicato in Serpenta Milly, il 30 ottobre 2008



SETTANTESIMA  E ULTIMA PUNTATA - LA RESA DEI CONTI

Il sole del primo pomeriggio è quello più caldo, luminoso, penetrante. E quando nelle giornate serene d’autunno, i raggi illuminano i prati verdi di una casa di campagna, le nuvole si trasformano in dolce zucchero filato. Gli uccellini cinguettano allegri sui castagni, mentre i cagnolini abbaiano in un festoso canto della felicità. I cancelli aprono la via verso la zuccherosa festa di compleanno di Patrizia Pellegrino.


Tanti invitati, anzi tantissimi. E per festeggiare i suoi 52 anni, nulla è lasciato al caso. Patrizia ha voluto che tutto fosse perfetto, che tutto fosse meticolosamente organizzato in ogni dettaglio. E accanto a sé, nel giorno del suo compleanno, ha voluto che ci fossero suo marito, i suoi due bambini, ed il suo immancabile labrador Dolly. Sono sei mesi che organizza la sua festa di compleanno. Ha pensato ai palloncini, alle colombe, al catering, allo zucchero filato, ai clown. Come se fosse in un sogno. E per cosa? Per rendere omaggio ad un anno che se ne va o per sentire i segni di una ruga in più sotto gli occhi? Ma no, in fondo a quelle ci pensa il botox. Patrizia ha voluto riempire per un giorno la vita di colori, pennellare le nuvole nel cielo, sorridere con il cuore in mano alla sua splendida vita. O forse semplicemente riempirla, almeno per un attimo, con una deliziosa giornata di allegria.

Ci sono circa 150 invitati. Personaggi dello spettacolo, imprenditori, vecchi amici, compagni di scuola dei bambini. E le solite lingue di vipera.

“Ma siamo finiti ad Eurodisney per caso?” osserva Lorena Bianchetti rivolta verso il giocoliere dal cilindro dorato.

“Bisognerebbe ricordare a Patrizia che due anni li ha festeggiati cinquant’anni fa…” risponde Maria Teresa Ruta, che per l’occasione ha preparato delle disgustose frittelle salate.

“E’ che in fondo non vorremmo mai vederci sfiorire…” aggiunge una malinconica Rita Dalla Chiesa.

“Tu non sei sfiorita, ma appassita oramai…” controbatte Alan appena sopraggiunto insieme alla sua famiglia al party più cool dell’anno. Milly cammina accanto a lui, insieme ad Ernesto, quasi come una coppia felice. Rita indispettita guarda stupefatta la giacca di Alan e risponde:

“I clown sono da quella parte Alan, accomodati pure”. Colpito e affondato, perché la cattiveria non ha davvero età.

Improvvisamente la festeggiata rompe l’attimo di tensione offrendo agli invitati dello zucchero filato rosa.

“Benvenuti cari! Per voi!!”

“Auguri di cuore Patrizia " risponde miss garbo.

Milly mantiene il sorriso stampato sul viso, e si avvicina alle bibite rigorosamente analcoliche, per trasgredire la sua dieta ferrea con un bicchiere di aranciata amara. Il suo corpo è qui, nel giardino di casa Pellegrino. Ma la sua testa e il suo cuore sono lontano, tra le ruvide braccia di Cesare.

Nel frattempo, in casa Carlucci.

Rosario sta rimettendo in ordine la stanza di Milly. I suoi quadri ottocenteschi, il suo letto di ferro battuto, il suo comodino scuro e senza colore. E poi quel cassetto, sempre chiuso a chiave. Lo accarezza con il piumino per spolverarlo, e prova ad aprirlo come fa ormai tutti i giorni da un anno. Ma questa volta il cassetto si apre, Milly deve aver dimenticato di chiuderlo. Lo apre, osserva, sbircia nel fondo. E poi appare l’oggetto che qualunque governante pettegola vorrebbe avere tra le mani: il diario segreto di Milly.


10 minuti dopo.

Squilla il telefono in casa Montemario.

“…Si pronto?”

“Contessa Piera di Montemario?”

“Si, io in persona. Con chi parlo?”

“Salve. Sono Rosario, la governante della signora Milly.”

“Ah lei è quella che pulisce il culo della fintissima?”

“La chiamavo per un accordo… c’è una cosa che vorrebbe assolutamente avere…”

Un’ora dopo.


Cinquantadue candeline sono appena state accese sull’enorme torta a forma di farfalla in onore di Patrizia. Cinquantadue palloncini rossi si sono liberati verso il cielo mentre cinque colombe bianche volano improvvisamente in segno di pace. Le amiche le tendono la mano, la sua famiglia si stringe intorno a lei, i bambini non vedono l’ora di assaggiare la crema di fragola. Milly è invece lontana dal caos. E’ distante, fredda, malinconica. No, oggi non era proprio in vena di feste. Suo marito è lì, che tenta di ricostruire un rapporto con Alan. Lo osserva come se stesse vedendo un altro. Ripensa a Cesare, poi di nuovo ad Ernesto. Qual è la sua vita? Chi è davvero parte del suo cuore? Perché dovrebbe lasciare suo marito per approdare definitivamente ad una storia di sesso che potrebbe solo coprirla di ridicolo? No, lei non può cedere alle tentazioni della carne come se fosse una quindicenne. Il suo rapporto con Ernesto è stima, affetto, rispetto. Ed in fondo, è questo che una donna sposata cerca nel proprio uomo. Deve dimenticare Cesare una volta per tutte. Deve recuperare il rapporto con suo marito. Deve lasciare cadere i sogni di quella terribile lussuria terrena che l’ha rapita da qualche tempo.

Ma la sua meditazione viene interrotta da una Piera totalmente sfatta e infuriata.

“Contessa, ma allora alla fine è venuta! Stiamo tagliando la torta si accomodi!” sorride zuccherosa Patrizia. E aggiunge: “Prenda pure lo zucchero filato!”

“ Che cos’è questa roba? Sono venuta per regolare due conti, non per prendere parte alla festa di Alice nel paese delle meraviglie. Piuttosto, mi offri qualcosa da bere o devo succhiare l’uccello del clown per inghiottire un po’ di liquidi?”

Patrizia si copre di vergogna. I bambini iniziano a piangere terrorizzati. Piera risponde ai mocciosi con una linguaccia. E’ il panico più totale. Patrizia crolla nella disperazione più nera.

“Contessa, non attendevamo altro che la sua volgarità. Come sa Patrizia è contro l’alcol, c’è dell’aranciata fresca se vuole proprio bere… ma se abbandona la festa immediatamente ne guadagnerà il buon gusto!”

“Ah non sapevo che avessero aperto le fogne… Sentivo puzza di merda… Bevila tu questa sbobba Lorena, non sia mai che riesca a ripulirti un po’ quella lingua di vipera!”

Gli invitati osservano divertiti. Patrizia scappa via in lacrime. Lorena è inferocita.

“ Piuttosto, quella finta ripulita di Milly dov’è?”

Improvvisamente la folla si volta verso l’angolo del giardino. Milly arrossisce. Guarda con spavento Piera.

“Brutta ipocrita ripulita che non sei altro… hai passato la tua vita a fare la santa e invece…”

Milly è completamente sconnessa. Fuori da ogni forma di autocontrollo. Tenta invano di replicare.

“Contessa.. la prego mi sta mettendo in imbarazzo…” poi si volta verso la folla “E’ chiaro che la contessa deve aver bevuto un bicchierino di troppo…”

“Io che stavo in casa a menarmi per averti reso cornuta… e tu che nel frattempo facevi yoga sulla mazza di questo C E S A R E…”

“Contessa? Ma cosa sta dicendo… io non… lei è pazza… vi prego dite a questa donna di andare via non è… Ernesto? Ma cosa mi state nascondendo?”

“No Milly, vorrei sapere cosa ci stai nascondendo tu!” risponde Ernesto.

“Io ed Ernesto ci siamo dati una leccata come ai vecchi tempi… ma sarei stata disposta a restituirtelo senza problemi… mentre tu!” poi si volta verso la folla come un sindaco nel pieno di un comizio
“MA LO SAPETE COSA SCRIVEVA SUL SUO DIARIO? OGGI MI HA FATTA MIA, OGGI HA VIOLATO LA MIA PORTA SEGRETA… un eufemismo per dire che si è fatta TRAPANARE IL CULO!”

Milly perde i sensi e crolla tra le braccia di Ernesto. Ma Piera le si avvicina con rabbia e le dà due ceffoni fortissimi. La showgirl riprende lentamente conoscenza.

“Contessa… ma cosa?…”

“SEI LA PIU’ MESCHINA FINTA RIPULITA CHE ABBIA MAI CONOSCIUTO. MI HAI TOLTO ERNESTO. E TE L’HO DATO, E TI HO CONSIDERATO PERSINO AMICA…. E POI IO LI’, A SENTIRMI IN COLPA PER AVERTI TRADITO…”

Milly corre verso l’interno della casa sconvolta. Piera la insegue. Salgono le scale azzuffandosi come due galline impazzite. Raggiungono il primo piano. Piera prende Milly per i capelli, ma quest’ultima riesce a liberarsi e a sfondare la camera da letto che dà sul giardino.

“Cosa vuole da me contessa? Anche io SONO UNA DONNA! ANCHE IO HO UN CUORE! MENTRE LEI… E’ ANDATA A LETTO CON MIO MARITO…. LEI E’ SOLTANTO UNA POCO DI BUONO…”

“TU SEI COME ME MILLY! SEI COME ME! AMMETTILO!”

“NO! IO NON SARO’ MAI COME LEI!”

Urla. Insulti. Un rancore che stagiona da anni nel cuore di una vecchia donna e che esplode improvvisamente come un tuono tempestoso. Di chi possiamo veramente fidarci? Chi sono i nostri veri amici? A chi possiamo tendere la mano senza pensare di essere pugnalati alle spalle con l’altra? E mentre anni di incomprensioni e diversità volano tra ceffoni e pugni, la colluttazione diviene un’inevitabile danza dell’odio. Un’incapacità di perdonarsi, di rivedere, di riconsiderare. In fondo sono diverse, ma commettono gli stessi errori. Uguali nel bene e nel male nonostante le apparenze. Unite mentre la colluttazione finisce in un rocambolesco volo giù dalla finestra. Un salto nel vuoto. Una caduta nella paura più nera del futuro. Ammesso che ce ne sia ancora uno.
 FINE QUARTA SERIE




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ANGELA CAVAGNA - Angela Cavagna "Mira como muevo las tetas"
post pubblicato in L'angolo del Trash, il 27 ottobre 2008


 
Performance live del mitico singolo "Easy life"



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LE SORELLE SCIKOLONE - SECONDA PUNTATA
post pubblicato in L'angolo del Trash, il 23 ottobre 2008


 
Sofia è a Roma.
Una mostra fotografica che ritrae le più belle star del cinema italiano, e decreterà la vittoria della più bella attrice di tutti i tempi.



MA NON E' CERTO L'UNICA AD ASPIRARE ALL'AMBITO PREMIO...




E IMPROVVISAMENTE COMPARE UNA TERRIBILE FOTO... ASSOLUTAMENTE NON PREVISTA...




E ALLA FINE A TRIONFARE E' LA LOLLOBRIGIDA...





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IL MERAVIGLIOSO MONDO DI MILLY 4
post pubblicato in Serpenta Milly, il 18 ottobre 2008



SESSANTANOVESIMA PUNTATA - IL TRIANGOLO NO...

Caro diario,
torno a scriverti nuovamente con l’innocenza di una bambina. Come stai? Io benissimo.. hai presente il cuore che batte a mille e la testa colma di pensieri birichini? Devo ammetterlo caro diario, mi vergogno per tutto. E poi, la polizia che ci ha sorpresi l’altra sera… per poco non ci arrestavano… sono morta di vergogna, ma mi sono sentita di nuovo una ragazzina. Ecco perché caro diario sono qui a scriverti che ho ancora il miele dei suoi capelli sulle mie labbra di ciliegia, a dirti che l’odore quasi bestiale della sua pelle eccita i miei pensieri di donna, o a farti capire che io ho riscoperto la dolcezza della parola amore…

Milly si interrompe bruscamente. Rosario entra in camera con una cesta di panni puliti.

“Buongiorno signora.”

Milly chiude di colpo il quaderno color corda e copre il ghigno d’imbarazzo con un sorriso di circostanza. “Grazie Rosario. Può lasciare tutto lì e… la pregherei di bussare prima di entrare la prossima volta…”

“Mi perdoni Signora. Ah… dimenticavo… l’altra volta le è caduto questo dalla borsa…” sorride maliziosamente Rosario porgendo una boccetta di lubrificante vaginale ad una Milly terrorizzata.

“Oh…R..Rosario. La ringrazio… deve essere caduto a Priscilla… questa sera dovrà darmi delle spiegazioni…”

“Ma certo signora. Torno di là…”

Pericolo scampato, almeno per ora. Milly poggia garbatamente le mani sulle ginocchia e si siede davanti l’enorme finestrone della camera. Cosa resta di quella donna di ghiaccio che un tempo, austera, proteggeva la sua famiglia, i suoi principi, la bellezza di un amore idilliaco? Cosa resta di quel passato così vicino eppure così lontano? Cosa resta di quella donna che sfiorava una rosa bianca per poggiarla nel vaso di murano del salotto, o che prendeva una zolletta di zucchero per lasciarla scivolare garbatamente in una tazza di tè alla ciliegia?

Volano i pensieri, scorrono tra le parole fino a raggiungere la poesia di un malinconico risveglio. Passano i giorni, cambiano le persone, cambia la vita, scompare ogni luce, per lasciare spazio a quelle ombre spaventose. E’ questo quello che forse sta passando per la testa di Ernesto. E’ seduto in camera, con gli occhi rivolti verso quel ritratto di famiglia ormai sbiadito. Una fotografia. E cos’è una fotografia se non un momento, un attimo capace di fermare la bellezza di un sorriso per regalargli l’eternità? No. L’eternità non esiste. E non era eterno neanche l’amore che provava per Milly. . Nulla è eterno, se non la morte. Ormai vivono separati in casa. Lei è sempre assente, scostante, sfuggente. Passa le ore in camera da sola, poi parlotta al telefono, la sera è fuori per improvvisi e continui impegni di lavoro. Ed ora c’è lei, Piera. Da quanto tempo non facevano più l’amore insieme, da quanto tempo non sentiva più la sua bocca profumata d’alcol. Ed anche ora che le sue pelli sono mollicce, mantiene il fascino di una donna matura e spregiudicata.

Volano i pensieri come gabbiani in fuga verso il mare. Le piume leggere aleggiano nell’aria mentre i pensieri piombano d’improvviso nella testa di Piera. E’ contrariata, nervosa, infuriata. Milly è una finta ripulita, è goffa, è impacciata, è legata con cento nodi alla sua vita da marionetta. Ma in fondo le vuole bene. Come ha fatto a tradirla? Come ha potuto pugnalarla alle spalle in questo modo? Ma poi pensa a quando lei lo fece da giovane e tutto sommato potrebbe starle bene. Ripensa a quanto le sia stata vicina durante la malattia, a quanto sia in fondo l’unica persona a cercarla e a sostenerla in mezzo ad un mare di persone merdose. Però d’altronde che cosa ha fatto di tanto terribile? Solo una botta a suo marito, e poi era ubriaca… Ma sì, il sesso è come il comunismo: bisogna ridistribuirlo equamente alla popolazione. Dunque che si fotta pure se ha assaggiato un po’ di quello che lei può avere tutti i giorni…

E Milly? Avrà sospettato qualcosa? Sembra così distante da Ernesto che neanche si è accorta della notte passata fuori. E mentre ripone la sua biancheria intima nella cassettiera tardo-settecentesca, non può non pensare a come quel reggiseno le sia stato strappato via l’altra sera da Cesare…

Suonano alla porta. Milly indossa la sua vestaglia di seta rosa antico e si dirige verso il salotto.

“Priscilla! Oh cara, ma cosa ci fai qui? Dovresti essere in clinica a quest’ora … è inconcepibile che tu non abbia alcuna voglia di …”

“Mamma basta. E’ venuta a prendermi nonna.”

“Nonna?”

“Hi Milly. Sono venuta a trascorrere un po’ di tempo con mia nipote. Sweet baby di’ a tua madre dove ti porta la nonna?”
Milly resta di sasso.

“Nonna mi porta a Hollywood…”

“Ma cosa?.. ma voi siete impazzite… e lei signora Mamie con questa storia della nonna felice non mi convince affatto… lei non può intromettersi nella nostra vita da un momento all’altro…”

“Mamma lascia stare la nonna!” urla Priscilla fiera della sua stupidità, mentre Mamie si è già sdraiata sul divano noncurante dell’ira della neo-figlia.

“E… cosa vorresti fare? L’attrice? Ti ricordo che i tuoi studi di economia…”

Priscilla ha un attimo di esitazione, poi bruscamente risponde alla madre.

“Mamma lo faccio per te. A..Andrò in una prestigiosa scuola di economia a Santa Monica.”

E così non era stato facile corrompere con un mare di buoni propositi una madre apprensiva e severa. Ed ora che Priscilla è salita su un volo di dodici ore per l’America insieme a Mamie, a Milly non resta che ignorare nuovamente la presenza di Ernesto tornandosene in camera.

Squilla il telefono.

“Pronto?”

“Hi, we’re looking for Miss Priscilla”

“Good Morning, Miss Priscilla isn't here now... but... who are you?"

“Buoggiorno Signora... lei è madrwe Priscilla?"

“Si, sono io…”

“We call from rwedazzIONe di PlayBoy… voiamo parlare for appuntamento for tomorrow a Los Angeles for servizio di photo di Priscilla…”

tututututututututu

“Signora?? Are you still alive?”




permalink | inviato da serpenta il 18/10/2008 alle 14:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
LA POSTA DELLA PROVOLERI
post pubblicato in L'angolo del Trash, il 8 ottobre 2008




CIAO MARA, PASSERESTI DA OPINIONISTA A CONCORRENTE DELL'ISOLA DEI FAMOSI?
Cristina, 22 anni, Vicenza
BELLA MIA, CO TUTTI SCTI SCIOLDI CHE ME DANNO PE' SCTA IN SCTUDIO, ME VADO A MAGNA' UN PUGNO DE RISO SCIULL'ISOLA?

CARA MARA, IL CROLLO DELLE BORSE NON TI SPAVENTA?
Carlo, 42 anni, Milano
ME SCPAVENTANO LE MIE... C'HO SCTE BORSCE SCIOTTO GLI OCCHI DA GIORNI...

CIAO MARA, MEGLIO IL SUSHI O IL SASHIMI?
Alberto, 25 anni, gay calbrese trapiantato a roma
MEGLIO UN BEL PIATTO DE GNOCCHI!

CIAO MARA, POSERESTI MAI NUDA PER UN CALENDARIO?
Serena, 28 anni, Latina
SCE QUALCUNO SC'ACCORGESSE DE QUANTO SCIO ANCORA BONA...

MARA TORNERESTI MAI A MESTRE?
Annamaria, 24 anni, Mestre
TORNACE TE BELLA A MESCTRE, IO SCTO BENE A ROMA!

MARA, CHE NE PENSI DELLE STRAGI DEL SABATO SERA? IO SONO CONTRO L'ALCOL...
Ernesto, 39 anni, Reggio Emilia
CHE TE POSCIO DI'... IO SCIO SCEMPRE CIUCCA...

MARA CARRIERA O FAMIGLIA?
Stefania, 45 anni, Catania
MA QUANTO SCETE COMPLICATE.. DA ME SCE DICE DO COJO COJO!

CIAO MARA COME STAI? IO SONO APPENA TORNATO DA UN VIAGGIO IN INDIA... SCONVOLGENTE!
-Alessandro, 34 anni, Torino
A CHI LO DICI... CE SCIO STATA DUE ANNI FA E ME SCIO PRESCIA NA CACARELLA...



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IL MERAVIGLIOSO MONDO DI MILLY 4
post pubblicato in Serpenta Milly, il 4 ottobre 2008



SETTANTOTTESIMA PUNTATA - SORPRESE D'AUTUNNO...


Scende la pioggia. L’acqua d’autunno lava via le ferite più lievi e quelle più profonde, allontana i ricordi delle calde spiagge assolate e rinfresca i bollenti spiriti estivi con le sue cupe giornate grigie. Le foglie cadono incessantemente come l’acqua, trasformando le vie della città in affascinanti e decadenti tappeti rossi. L’autunno è la rinascita o la fine, l’inizio di una nuova stagione o il termine di quella appena conclusa? Il primo vento gelido taglia la pelle raggrinzita della Contessa Piera di Montemario, tornata in città dopo un po’ di tempo. Roma non le piace più come un tempo: è caotica, intasata, abbandonata a se stessa e soprattutto piena di finte ripulite. Ed ora che neanche le puttane possono più passeggiare liberamente per la città, capisce di essere tornata davvero in un posto che non è più il suo. Ma è pur sempre lo stesso che l’accompagna da tutta la vita. Dunque decide di riprendere la vita di tutti i giorni. Prova a chiamare Milly.

Tutu tutu tutu tutu tuuuu tuuuu

“Risponde la segreteria di Milly Carlucci. Al momento non sono in casa, ma se mi fate la cortesia di lasciare un messaggio sarete richiamati al più presto.”

“Ah dannata finta ripulita…dove ti sarai cacciata con questo tempo?”

Riprova. Prova ancora, e ancora e ancora. Poi improvvisamente qualcuno risponde.

“Pronto?”

“Ah, Ernesto, sei tu?”

“Piera! Ma che piacere sentirti…”

“Ciao, sto cercando quella fintissima di tua moglie… ha il cellulare staccato… volevo divertirmi un po’ a stuzzicarla…”

“Milly è fuori e non ha lasciato detto niente neanche a me. E sono rimasto senza accompagnatrice per il party del Pdl di stasera…”

“ Party del Pdl? Beh se vuoi farti accompagnare da una vecchia ciabatta sarò felice di venir a bere quel buon vino che porta sempre il nano malefico…”

“Piera ne sarei onorato! Ti passo a prendere tra mezz’ora… ce la fai?”

“A pettinare quei quattro peli che mi sono rimasti ci metterò un attimo. A dopo.”

Ore 22,30, Casa di Stefania Prestigiacomo.


La casa del ministro è una piccola villa ai margini di Roma, e solo una delle sue tante residenze. Arredata in stile tremendamente classico, piena di trofei, targhe, foto, e segni di un’evoluzione che l’ha ormai trasformata in una donna matura e piena di sé. C’è tanta gente. Esponenti politici di destra ed estrema destra. Donne agguerrite in gonne girofica fanno gli occhi dolci a vecchi provoloni dai denti ingialliti dal fumo. Sono tutte avvenenti, magre, truccatissime, e slanciate da tacchi a spillo vertiginosi. O almeno quasi tutte. Alessandra Mussolini sta divorando delle olive ascolane aggrappata al tavolo come una cozza allo scoglio, Marina Berlusconi sta sorseggiando champagne sulle ginocchia di un imprenditore svizzero, mentre Stefania, splendida padrona di casa, sorride ad ogni invitato come una geisha in giro per le strade di Kyoto. Mara Carfagna è appena arrivata e le sta sussurrando qualcosa all’orecchio.



“Ehi Stefania, stai rischiando una multa… parlare alle puttane è vietato!” urla una Montemario elegantissima davanti a tutti gli spettatori inorriditi.

Mara si gira furibonda con occhi di fuoco. “Ma come si permette?”

Stefania prova a sorridere, facendo passare la battuta acida per il burlesque tipico dell’anziana nobildonna. Ma Mara, reduce da altre piazzate simili, non sembra essere d’accordo.

“Cosa ci fa lei qui? Non le è bastata la querela che si è già beccata? Ma certo… deve essere sbronza come al solito…”

“Meglio sbronza che stronza! Che qualcuno mi serva dello champagne!” urla la donna con superbia, allontanandosi dalla Carfagna rimasta in disparte in un mare di nervi.

Ernesto è un fiero cavaliere, un po’ imbarazzato ma in fondo divertito. Abituato da molti anni ad avere accanto una donna di ghiaccio, può finalmente provare l’ebbrezza del divertimento. Per un attimo gli tornano in mente i vecchi tempi, quando Piera era sua moglie, e pensa a quanto fosse divertente. Certo, possessiva e pericolosamente vendicativa, ma tutto sommato una gran donna. Ma poi distoglie il pensiero da simili ricordi e gli viene in mente la sua Milly. Così austera, fiera, madre, moglie, donna del focolare, star. E’ tutto ciò che si può desiderare eppure così distaccata. Una macchina priva di emozioni, una donna forse troppo perfetta, lontana anni luce da quella biondina un po’ sciocca che aveva sposato qualche anno fa. Si volta verso Piera.

“Che ne diresti se andassimo a fare due chiacchiere fuori? Abbiamo salutato tutti e la festa è tremendamente noiosa…”

“Ma sì, usciamo… queste troie ripulite non le sopporto più…” risponde la Montemario alla seconda bottiglia di vinello siciliano.

Escono fuori sottobraccio, come ai vecchi tempi. Il vento è freddo, Ernesto con galanteria poggia la giacca sulle spalle rachitiche della Montemario.

“Sai Piera… non sono affatto felice.”

“E come mai? La fintissima non sa fare più i pompini?”

“Piera… non scherzare. Milly ultimamente è così distante…”

“Beh non mi sembra sia mai stata calorosa…”

“Piera questa volta è diverso. Non c’è mai, mi sfugge, è enigmatica, è riuscita persino a bruciare una torta di mele… Capisci?”

”Ah non è da lei… che mi venga un colpo non avrà il cancro anche quella ripulita?”

“Ma no Piera! E’ in perfetta salute… sono convinto abbia un altro uomo…”

“Ahahahahahahahahaha Ma tu sei completamente impazzito! Miss Verginella Domani che succhia un uccello extraconiugale? Crederei di più alla notizia della verginità di Cicciolina…”

“Piera! Lei non è mai stata così… lei è cambiata… è lontana… o forse sono io che sono cambiato…” Ernesto si avvicina a Piera. Le tiene la mano dolcemente.

Piera indietreggia con la testa, imbarazzata per la prima volta dopo anni di libidine amorosa.

“No… Ernesto dobbiamo aver bevuto come due ciucchi idioti…che fai…”

Ernesto si avvicina alle labbra seghettate della vecchia e la bacia appassionatamente. Un lungo e gustoso bacio, in un turbine di saliva e lingue che si incrociano in una danza sessuale atipica. Le labbra secche di Piera si lasciano accarezzare da quelle ancora morbide di Ernesto. Una tempesta ormonale che invade i corpi e che ritrae una scena da film Hollywoodiano. Un bacio come mai nella loro vita si era riusciti a scambiare.

Ore 9.30, mattino seguente. Squilla il telefono.

Piera è mezza assonnata e ancora stralunata dall’alcol della sera prima Si copre i seni avvizziti con il lenzuolo. Risponde al telefono.


“Pronto?”

“Contessa, sono Milly… mi scusi se non le ho risposto prima ma sono stata molto impegnata…”

Piera è ancora stordita. Non capisce nulla. Non capisce dov’è. Non è casa sua. Non è il suo letto. Non sono le sue lenzuola. Gira leggermente la testa verso destra. Al suo fianco dorme un uomo supino, completamente nudo. E in un attimo è tutto chiaro. E’ tutto limpido. E’ tutto tremendamente comprensibile. Ernesto ha fatto l’amore con lei.

“Contessa? Va tutto bene?”

“CHE MI VENGA UN COLPO CRISTO BENEDETTO!” tutututututu

“Contessa?”

E intanto fuori continua a piovere, sul tappeto di foglie che giacciono a terra. Foglie secche che con l’acqua hanno ripreso vitalità, perché non si è mai davvero morti finché si è su questa terra, che non sarà mai davvero bella, ma è sempre ricca di sorprese.




permalink | inviato da serpenta il 4/10/2008 alle 19:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
VOMITO IN DIRETTA TV
post pubblicato in Serpenta Film, il 1 ottobre 2008






LO SPETTACOLO DEVE CONTINUARE...

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permalink | inviato da serpenta il 1/10/2008 alle 19:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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